Le Unità Produttive
Progetto di Fine Studi
Cité Descartes
Impronta di Carbonio
Agricoltura
Microarchitettura
Per il mio Progetto di Fine Studi propongo un modello alternativo di fare città per la mia Università, l'UGE, presso la Cité Descartes.
Propongo di rompere con la logica della densificazione ereditata dalle politiche delle Città Nuove per immaginare un'Università che attribuisca valore al suolo, agli spazi non edificati e li consideri una delle risorse della città di domani.
Propongo di riqualificare ciò che è stato considerato un vuoto fin dall'insediamento dell'Università a Marne-la-Vallée,
sui terreni agricoli di quella che allora era la fattoria della Haute-Maison.
Individuo cinque tipologie di questi vuoti, che diventano aree di progetto paesaggistico e agricolo, e propongo per ciascuna di esse delle Unità Produttive: un'architettura modulare,
appropriabile, leggera, autocostruibile e a basse emissioni di carbonio, pensata per renderle operative.
Questi interventi sono dimensionati a partire dagli standard automobilistici, in modo da integrarsi nelle superfici impermeabilizzate onnipresenti nel sito
e offrire una nuova funzione a questi spazi in un territorio che si prepara a vedere trasformata la propria mobilità con l'arrivo del Grand Paris Express.
Per valutare l'impatto ambientale delle mie Unità Produttive mi ispiro al lavoro degli Ateliers Rizzotti nell'esposizione L'Empreinte d'un Habitat,
realizzando uno studio sulla massa e sull'impronta di carbonio del progetto.