Pavillon Circulaire
Tesi di Magistrale
Riuso
Scala 1
Rete metallico
Il Padiglione Circolare cerca un nuovo luogo dove vivere! ADATTIAMOLO E ADOTTATELO (contattateci a edouard.steichen.fr)!
(scarica il dossier tecnico completo)
Scopri tutto il progetto sull’Instagram del Collettivo Circolare
Durante i Trenta Gloriosi, le strutture reticolari hanno incarnato un’innovazione fondamentale nel campo della costruzione,
in risposta diretta alle sfide economiche, industriali e sociali del dopoguerra. Il loro principio,
ottimizzare la resistenza attraverso la geometria piuttosto che attraverso la massa,
si inseriva in una logica di razionalizzazione dei materiali, allora cruciale in un contesto di scarsità e di rapida
ricostruzione. Il reticolo permetteva grandi luci, una standardizzazione degli elementi e un’elevata prefabbricazione,
in linea con l’industrializzazione accelerata dell’edilizia.
Sul piano sociale, queste strutture accompagnavano l’ambizione di un progresso tecnico al servizio del maggior numero possibile di persone:
costruire rapidamente, in grande quantità e a costi contenuti per rispondere ai bisogni massicci di attrezzature e infrastrutture.
Esse partecipavano così a una visione ottimistica della modernità, in cui l’innovazione costruttiva era inseparabile da un progetto
collettivo di crescita e di efficienza.
Oggi le sfide sono cambiate. Se l’efficienza economica resta centrale, essa si combina ormai, da un lato, con forti esigenze
ambientali, riduzione dell’impronta di carbonio, sobrietà nell’uso dei materiali e prolungamento del ciclo di vita degli edifici,
e, dall’altro, con un significativo progresso tecnologico: l’avvento di strumenti informatici accessibili. In questo contesto,
le strutture reticolari possono trovare una nuova attualità. La loro leggerezza, la potenziale smontabilità e la logica di
assemblaggio le rendono particolarmente adatte alle strategie di riuso e di trasformazione delle strutture esistenti.
Laddove il reticolo dei Trenta Gloriosi simboleggiava la produzione industriale di massa, oggi può diventare uno strumento
dell’economia circolare, capace di rispondere alle sfide contemporanee di preservazione delle risorse e di transizione ecologica.